Vival

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Visto il progressivo sviluppo del settore vitivinicolo, un crescente interesse del mercato per i vini valdostani, la scelta di molti giovani di intraprendere il mestiere del “vigneto vigneto”, si è ritenuto necessario creare un organismo che potesse essere un punto di riferimento per tutti i coltivatori e che fungesse da collante per rappresentare tutte le sfaccettature di quest’importante attività.

È con questi presupposti che nei primi mesi del 2013 nasce “VIVAL Associazione Viticoltori valdostani”, a cui hanno aderito le 6 cooperative, l’Institut Agricole Régional e 25 produttori privati, e che è rappresentata da un logo formato da un grappolo di uva nei colori rosso e nero.

Il risultato: circa il 90% della produzione regionale di vino DOC è così un unico gruppo, che all’anno nel complesso produce circa 2 milioni di bottiglie, destinate al mercato nazionale ed internazionale.

Gli scopi principali sono:

  • sostenere e realizzare attività destinate alla promozione della viticoltura valdostana;
  • tutelare e salvaguardare la vitivinicoltura valdostana con una particolare attenzione ai vini fruenti della DOC;
  • formulare proposte o richieste di interventi regionali nel settore vitivinicolo;
  • studiare e proporre azioni sia tecniche che organizzative o finanziarie atte a migliorare la viticoltura sotto il profilo qualitativo, quantitativo ed economico;
  • divulgare il nome dei vini valdostani;
  • sviluppare il mercato delle produzioni agroalimentari insieme al settore turistico locale.

La promozione della viticoltura valdostana, e quindi dei vini DOC, avviene sia tramite la partecipazione a fiere ed eventi a livello nazionale ed internazionale, sia attraverso l’organizzazione di manifestazioni a carattere regionale, tra cui le storiche feste dell’uva di Chambave e Donnas.

 

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