Morgex-La Salle


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La zona più estrema comprende i Comuni di Morgex e La Salle.

In queste località i vigneti presentano una forma di allevamento a pergola bassa, che va dai 50 ai 130-140 centimetri da terra. Rispetto al passato, ora le strutture sono state alzate per migliorare la coltivazione, che rimane comunque difficoltosa. La scelta di questo tipologia ha ragioni legate alla forte escursione termica tra il giorno e la notte, se il grappolo fosse troppo in alto, di notte, correrebbe il rischio di gelare. Stando così vicino al terreno, invece, il calore incamerato durante il giorno viene rilasciato, preservando l’uva. In più, la pergola bassa è ideale per contrastare i possibili danni causati dal vento oltre a rendersi maggiormente stabile sotto la neve.

Gli irti pendii su cui crescono i vigneti sono inoltre caratterizzati dalla presenza di muretti in pietra, che immagazzinano il calore necessario alla maturazione dell’uva.

Il vitigno caratteristico è il Prié Blanc, biotipo Blanc de Morgex. Il territorio vitato si trova alle pendici del Monte Bianco che, con i suoi 4810 metri, sovrasta i vigneti sottostanti, capaci di crescere fino all’impensabile altitudine di 1.200 metri, diventando quindi i più alti d’Europa. A rendere possibile questo primato sono le caratteristiche singolari rispetto ad altri vitigni, quali la fioritura tardiva, la maturazione anticipata e un ciclo vegetativo brevissimo, che rende fattibile la vendemmia quasi sempre prima che sopraggiunga la neve.

I vigneti di questa zona sono simbolo della viticoltura eroica. Inoltre, grazie alle particolari condizioni pedoclimatiche, la fillossera non è mai arrivata, permettendone quindi l’allevamento a piede franco.

 

Mappa_Morgex

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